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La Katana

Questa sezione di Scuolainteriore.it è dedicata alla Katana, la famosa spada giapponese nota per essere stata l'arma prediletta dei Samurai.
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Per maggiori informazioni riguardanti la Katana, consigliamo di visitare la sezione dedicata ai samurai di questo sito, ed in particolare lo spazio dedicato alla loro spada.
In questa sezione troverete inoltre una raccolta di link utili con i quali potrete approfondire le vostre conoscenze su vari aspetti riguardanti la Katana.

Com’è fatta una Katana?

La KatanaLe katane hanno una tradizione secolare, quindi con il passare del tempo hanno subito vari cambiamenti adattandosi alle esigenze delle diverse generazioni di guerrieri samurai che si sono succedute negli anni.
L’elsa della katana, chiamata Tsuka, era generalmente costruita in legno di magnolia e veniva ricoperta da una lunga striscia di seta o pelle, questo accorgimento consentiva ai soldati di avere una presa più salda anche nel caso in cui avessero le mani sudate.
Vi era poi la Tsuba, più larga dell’elsa e posta tra questa e la lama; la Tsuba svolgeva la doppia funzione di bloccare le spade avversarie che scivolavano verso le mani e, nello stesso tempo, bloccare le mani del guerriero che potevano scivolare verso la propria la lama.
Il fodero, chiamato Saya, era anch’esso in legno di magnolia e veniva laccato. I samurai non portavano il fodero parallelamente al corpo come i nostri soldati, ma quasi perpendicolarmente con la parte tagliente verso il basso, questa posizione era considerata la migliore in quanto consentiva di sguainare l’arma più velocemente.
La lama (To), in ferro/acciaio, poteva essere di diverse lunghezze, ma sempre con un solo taglio, spesso presentava delle incisioni chiamate Horimono sul dorso detto Mune in Giapponese.

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Quali leggende esistono attorno all'origine della Katana?

La KatanaCome molti altri aspetti riguardanti i guerrieri giapponesi, anche la katana è stata oggetto di leggende riguardanti le sua origini.
Si narra che nell'XII secolo d.C, un fabbro chiamato Amakuni possedesse un grande segreto: era in grado di forgiare spade capaci di rendere invincibili i soldati che le utilizzavano; curiosamente, il periodo in cui secondo la leggenda Amakuni prestò la sua opera, coincide con quello in cui si pensa circolassero in Giappone i primi samurai.
Un'altra leggenda descrive la katana come un vero e proprio dono del cielo: la dea Amaterasu, il sole impersonificato, regalò ai suoi discendenti una collana, uno specchio e una spada (in Giapponese Kento), che divennero gli empblemi dell'Impero Giapponese. Per i Samurai, la spada non era quindi una semplice arma, ma un Kami, cioè una divinità che presiedeva nello stesso tempo alla salvaguardia delle vite e alla distribuzione della morte.

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Quali furono le reali origini della Katana?

La KatanaMuovendosi tra storia e leggenda, non è facile dire con certezza quali furono le reali origini della Katana. Come molte altre armi sviluppatesi in territorio nepponico, la Katana ed in genere tutte le tipologie di spada giapponese furono probabilmente un'evoluzione della spada cinese. Il Giappone, infatti, attorno all'VIII secolo d.C importò dalla Cina le prime armi in ferro acciaioso dopo secoli durante i quali i soldati nipponici si erano armati esclusivamente con strumenti in ferro e in bronzo.
La spada cinese era lunga circa 90 centimetri ed era a doppio taglio; la Katana a taglio singolo che ancora oggi conosciamo, rappresentò quindi una mutazione sostanziale rispetto al prototipo d'importazione cinese.

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Che ruolo svolgeva la Katana nella vita dei Samurai?

La Katana Nella vita dei samurai la Katana non era soltanto un'arma ma un'entità divina (Kami).
Per i Samurai la katana, era un elemento centrale e onnipresente della loro esistenza: con essa proteggevano la vita del loro signore (Daimyo in Giapponese) e con essa combattevano le battaglie che il feudatario ordinava loro di affrontare per tutelare o estendere il suo onore e le sue proprietà.
Con la Katana punivano ogni affronto contro il loro stesso onore; con essa dimostravano la loro lealtà verso i compagni d'armi durante le battaglie; a causa della sua lama affilata venivano spesso feriti o uccisi. Inoltre, con essa, non di rado, si toglievano la vita durante il Seppuku (suicidio rituale da noi più noto come Hara-Kiri).

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Quando un giovane samurai poteva possedere la sua prima Katana?

La Katana Per un giovane aspirante guerriero giapponese, prendere possesso di una Katana rappresentava un vero e proprio momento di passaggio dalla fanciullezza alla vita adulta; la consegna di una Katana ad un ragazzo delle nobili famiglie nipponiche significava iniziarlo all'arte della guerra e segnare inesorabilmente il suo futuro.
Quando nasceva un bambino appartenente ad una stirpe di samurai, i guerrieri più anziani gli facevano dono di un talismano chiamato Mamori Gatana, che aveva la forma di una Katana.
Compiuti i 15 anni, gl allievi dei guerrieri si addestravano utilizzando delle vere e proprie spade in modo da prepararsi al loro destino di soldati e ai pericoli a cui questo ruolo avrebbe potuto esporli.
L'arte del combattimento con la spada prendeva il nome di Kenjutsu ed era insegnata da maestri estremamente preparati, infatti solo grazie ai loro insegnamenti i giovani guerrieri potevano essere in grado di vincere contro avversari dotati di una maggiore esperienza maturata in battaglia.

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