Home Page / Arti marziali / Rubriche / Contatti

La Naginata

Nota come "la lancia dei monaci guerrieri" e in alcuni aspetti simile all'alabardaDonna armata di Naginata europea, la Naginata è sicuramente una delle armi più affascinanti tra quelle messe a disposizione dal Kobudo. Originariamente, essa era formata da un lungo bastone provvisto di una ricurva lama tagliente in una estremità e di un punteruolo nell'altra

Si tratta di sicuro di una delle più antiche armi a disposizione dei soldati orientali che la utilizzavano come dotazione da battaglia insieme alla spada e alla lancia. Tra l'altro, per le sue particolari caratteristiche la Naginata poteva essere usata proficuamente sia dalla fanteria che dai cavalleria, esistono infatti numerose raffigurazioni pittoriche rappresentanti Samurai a piedi o a cavallo che brandiscono la Naginata.

Le prime notizie riguardanti quest'arma risalgono ad uno scritto di oltre 1300 anni or sono, il Kojiki; ulteriori testimonianze parlano del suo utilizzo in battaglia nel periodo Nara, a metà dell'ottavo secolo dopo Cristo, e durante delle insurrezioni avutesi nella prima metà del decimo secolo dopo Cristo. Ancora da uno scritto del 1086, l'Oushu Gosannenki, apprendiamo dell'uso bellico della Naginata e le testimonianze si protraggono fino al sedicesimo secolo, quando la diffusione della polvere da sparo e delle prime armi da fuoco resero un arma come questa, destinata al combattimento corpo a corpo, meno efficace di quanto non lo fosse in precedenza.

Perdute le sue caratteristiche di arma da guerra, la Naginata continuò ad essere usata come valido strumento per gli allenamenti marziali e si procurò una particolare fama come arma preferita dalle donne e dai monaci (Sohei), tanto che erroneamente si diffuse la leggenda che il suo utilizzo fosse di loro esclusivo appannaggio

In realtà, la Naginata costituiva certamente un valido strumento per l'autodifesa delle donne i cui uomini erano spesso lontani in quanto impegnati come soldati in guerra. Ma la sua diffusione presso le orientali fu probabilmente dovuta ad una questione educativa; attraverso l'allenamento con la Naginata, infatti, esse allenavano i loro corpi e le loro menti ad agire con stile armonioso e personalità, inoltre, la pratica delle tecniche proprie di quest'arma si accompagnava a qualità come la moderazione, l'eleganza, il senso dell'ordine e della disciplina. Inoltre la Naginata assunse un carattere simbolico importante per molte famiglie orientali che spesso le ponevano in bella vista negli ingressi delle loro case. Raffinato strumento di difesa, "la lancia dei monaci guerrieri" rappresentava il trionfo della velocità e dell'abilità sulla forza bruta.

Per quanto riguarda la sua forma, ne esistono di foggie differenti, ma oggi la più diffusa, l'atarashi naginata, è costituita da un lungo bastone in quercia, detto ebu, lungo tra i 210 and 225 centimetri del peso di 650/900 grammi circa, e da una lama, chiamata habu realizzata in bamboo e lunga circa mezzo metro.

Scrivi a Scuolainteriore.it

TUTTI I DIRITTI RISERVATI A SCUOLAINTERIORE.IT - Informativa sull'utilizzo dei cookie