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Pensieri Marziali

Scuolainteriore.it presenta Pensieri Marziali, una rubrica curata dalla nostra amica Elisa: approfondimenti storici e culturali, suggerimenti e ragionamenti utili per tutti i praticanti.

LO ZEN: UN FORMA DI BUDDISMO

Inserito il 12/01/2006

Tra le tante forme diverse che il buddismo ha assunto nei vari paesi e nel corso degli anni una delle più affascinanti e originali è sicuramente lo Zen. Nato in Cina ma sviluppatosi principalmente in Giappone, questa disciplina ha negli ultimi anni destato l’interesse di numerose persone in molti paesi – e non solo orientali. Per chi pratica questa disciplina il raggiungimento dell’illuminazione è legato all’astrazione dalle cose terrene e dalla propria individualità.

Per raggiungere questa illuminazione è necessaria una ferrea disciplina e bisogna sviluppare una grande capacità alla concentrazione. Il monaco o l’iniziato Zen trascorre gran parte della propria giornata a praticare la meditazione cercando di trovare risposta alle domande paradossali (i koan) che il maestro gli ha posto per farlo allontanare dai pensieri delle cose concrete di tutti i giorni.

Da questo punto di vista lo Zen punta a realizzare una sorta di totale fusione tra pensiero e atto facendoli diventare una sola cosa; questo spiega anche l’influenza che questa disciplina ha avuto sulle arti marziali. La filosofia Zen ha avuto un’importanza fondamentale nello sviluppo del bushido (il codice del comportamento) e delle tecniche di combattimento dei samurai.

Tuttora questa “dottrina” continua ad affascinare numerose categorie di persone, dai semplici curiosi ai praticanti di arti marziali, dagli orientali agli occidentali (sempre in crescita); è persino fonte di ispirazione letteraria. Negli anni ’50 alcuni poeti e scrittori della beat generation dichiararono la loro fede nello Zen. Alcuni esempi sono: Allen Ginsberg (scrittore trasgressi.

Nelle sue opere oltre a comparire forti tematiche sessuali compaiono anche alcuni riferimenti orientali) e Jack Kerouac (autore del romanzo sulla realizzazione di sé attraverso il buddismo Zen “I vagabondi di Dharma” del 1958).

Una miriade di libri sono ispirati allo Zen. Tra i più famosi troviamo: “Lo Zen e il tiro con l’arco” di Herrigel e il romanzo autobiografico “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” di Pirsig, pubblicato nel 1974 e che riscosse numeroso interesse prima dai giovani americani, poi anche da quelli europei. Il romanzo parla di un viaggio in motocicletta compiuto dall’autore con il figlio undicenne nel 1968 che è diventato anche occasione di meditazione e crescita interiore.

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Elisa


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