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IL GOHONZON E L’ASSE DEL MONDO

Inserito il 22/02/2006

Il Mandala è uno spazio cosidetto sacro, non tanto perchè rappresenta delle divinità (nel Buddismo non esiste la concezione dell'adorazione di un idolo o di un feticcio) quanto piuttosto perchè serve da supporto per la pratica meditativa attraverso cui risvegliamo la nostra potenzialità di Buddha nella nostra vita. Esistono differenti tipi di Mandala.

Il Gohonzon rappresenta un Mandala assiale. Ci sono dei mandala circolari come bene sappiamo, tipici della tradizione tibetana, ma il Gohonzon rappresenta l'Asse del Mondo. Naturalmente, non si tratta di un asse visibile o tangibile o inerente solo al nostro pianeta ma una realtà sovracosmica.La dimensione vitale che viviamo in questo pianeta non è la sola.

Esistono tante condizioni vitali quanto i granelli di sabbia di infinite spiagge non solo come "stati d'animo" ma si tratta di qualcosa di differente.... si tratta di dimensioni evolutive. Allo stato attuale gli uomini di questo pianeta siamo più o meno alla terza dimensione, ( alcuni più avanti, altri più indietro...)in un momento di passaggio cruciale alla quarta dimensione.

Questa evoluzione non comporta un cambiamento di "residenza" ma di "percezione" dello spazio, del tempo, della vita, un allargamento graduale di visione e , di conseguenza di potenzialità. Dio esiste ma non è un "ente", bensì una CONDIZIONE VITALE, raggiungibile più o meno da tutti. Esseri molto evoluti come il Buddha storico o il Maestro Ioshua ( Gesù) si trovano all'incirca all'ottantesima dimensione, ovvero una dimensione inconcepibile per noi.

Ovviamente io mi servo di una numerazione per rendere descrivibile l'elevazione di queste dimensioni ma non sono "numerabili" secondo la concezione umana attuale.

Le varie dimensioni attorniano quest'asse centrale che nel Gohonzon è rappresentato dalla Legge Mistica,Nam Myo Ho Renge Kyo, la condizione della Buddità o di infinita Illuminazione. E' ovvio che qui il significato di Illuminazione è qualcosa di talmente alto ed onnipervasivo che non si può banalizzare con spiegazioni del tipo " l'Illuminazione è la saggezza o il buon senso"; è una vera e propria prospettiva diversa e rivoluzionaria per noi tutti.

L'asse del Mondo è presente in tutte le religioni, basta saperlo individuare, è un insegnamento esoterico, ovvero, nascosto dietro il semplice culto popolare che ha lo scopo di "iniziare" in modo approssimativo verso l'evoluzione
Basti pensare all' Albero Sefirotico nella tradizione ebraica, ed anche nel Cristianesimo si trova molto più chiaramente che nel simbolo della croce, nel monogramma costantiniano della X e della P sovrapposte (ovvero le iniziali del nome greco di Jesus Christos) .

Anche nel Corano, ( Sura 24, 35) si parla di un "albero benedetto" il quale non è nè occidentale nè orientale, quindi si tratta di un asse mediale che "attraversa" i mondi.

Il Vero Oggetto di culto per Nichiren che iscrisse il Gohonzon per la felicità di tutto il genere umano circa ottocento anni fà non è l' oggetto esterno materializzato nel Gohonzon che noi vediamo ma piuttosto quel che Esso raprresenta. Nichiren iscrisse il Gohonzon per rappresentare i dieci mondi e la realtà della natura del Buddha inerente a tutti gli esseri come viene descritta nella Cerimon ia dell'aria nel Sutra del Loto.

Nel gosho " Il raggiungimento della buddità in quest'esistenza" Nichiren dice chiaramente che il "vero oggetto di culto" deve essere cercato dentro e non fuori di noi. Quindi se si venera il Gohonzon, o qualunque altro mandala o qualunque altra rappresentazione come un oggetto esterno non si segue l'insegnamento corretto ma qualcosa di erroneo.Il Gohonzon è "kanjin" ovvero uno strumento che serve per osservare la mente, per riflettere la condizione dei dieci mondi e del mondo della buddità dentro le nostre vite.

Nichiren considerò sempre il Sutra del Loto come insegnamento definitivo, impartito con la mente del perfetto Illuminato ( zuiji) e non più adattato alle capacità delle persone comuni ( zuitai)come le varie parabole ed espedienti di altri sutra insegnano. Tuttavia ci chiediamo come mai Shakyamuni nel Sutra del loto sembra rinnegare tutti i suoi discorsi precedenti, addirittura affermare che l'illuminazione che egli ha ottenuto non è data in un determinato periodo ma nel "remoto passato"? Sembra una contraddizione! In realtà Shakyamuni ci fornisce un insegnamento progressivo che solo apparentemente sembra a volte contraddirsi. occorre sempre tener presente il paramentro degli insegnamenti dati come vari "espedienti" adattati di volta in volta alla capacità della gente per capire come non c'è alcuna contraddizione profonda nei suoi insegnamenti.

E' vero, Nichiren rappresenta forse un caso unico nella storia del Buddismo per la sua determinazione e quasi il suo "assolutismo"ad affermare il proprio punto di vista. tuttavia, occorre capire anche i tempi in cui visse. Egli venne perseguitato, quasi decapitato, condannato a morte e poi esiliato nelle zone più impervie del Giappone.Invece di chiedersi "perchè tanta determinazione nel proclamare il suo credo?" ci si dovrebbe chiedere: "perchè tanta ferocia nei suoi confronti?"

Personalmente, mi sono convertita alla pratica del Buddismo ormai da diversi anni.Ma ogni mattino al mio risveglio quando inizio la mia giornata ed ogni sera prima di andare a dormire, in sei-za, davanti al Gohonzon, recitandoGli dinanzi il Daimoku e la lettura dei due capitoli del Sutra, per me è come se fosse sempre la prima volta.

Il senso di infinita gratitudine che sento per la Legge Meravigliosa del Sutra del Loto che ha il potere di far rifiorire ogni vita al di là delle piccole e grandi difficoltà quotidiane, che ti rende "forte", al di là di ogni forza fisicamente misurabile, che ti dona il potere di creare valore e felicità in tutti i luoghi dove vivi e lavori ed il potere di far rifiorire anche la vita di chi ti sta accanto, perchè davvero nessun uomo può essere chiamato tale se non apporta pace , felicità , conforto e rasserenamento a chi gli vive accanto, questo senso di gratitudine che già di per sè ti riempie il cuore di gioia ogni mattina è grande ed impagabile.

Gli uomini sono infelici perchè spesso dimenticano di... vivere. Spesso dimenticano cosa sia la Vita. Dimenticano di esserne parte in modo infinito e di esserne sempre ed ogni modo legati e parti insostituibili di essa. Dimenticano la gioia dei bambini, crescendo. Il senso della meraviglia e dello stupore.
Bisogna essere quasi delle "aquile" a volte,oppure rimanere sempre nella magia dell'infanzia per non adagiarsi mai a questo continuo appiattimento sociale , ma anche eterico e spirituale, a cui siamo esposti continuamente.
Alla fine, ciò che conta è la libertà di ogni individuo consapevole di essere vivente microcosmo nel macrocosmo.

Attraverso questa mia LIBERTA' io riproduco in me il fluire cosmico di ciò che è stato, che è, che sarà. Attraverso questa mia libertà io infrango i retaggi del tempo, ne salgo ad una ad una , ostinatamente, le sue scale di marmo.
Non conosco genitura che non voglio riconoscere... non ascolto voci che non desidero ascoltare. Soprattutto, non cerco sostegni nè per le mie debolezze, nè per le mie altitudini da aquila solitaria. Non cerco affinità elettive per i miei sollazzi ... non cerco conforto nei precetti altrui, non apprezzo il sapere se non per quello che vale, nè più nè meno. Non speculo sul prezzo che ho da pagare in questa vita. Non inseguo chimere ecumeniche che siano d' altri ma che non abbia reso, profondamente, mie.

Quando sono sola davanti al Gohonzon il mio cuore si riempie di gioia perchè attraverso quel rito giornaliero semplice ed armonioso mi riapproprio del vero e profondo significato della Vita, riscopro la sua sacralità nella preziosità e nella stabilità della Torre Preziosa dell’ esistenza, forte ed imperitura, qualunque cosa accada.

Allora, prendi in mano tutta questa incredibile forza, questa meraviglioso stato vitale traboccante di gioia e lo porti ogni giorno fuori,nella realtà di tutti i giorni, accanto a chi soffre, accanto a chi sta male per i più diversi motivi ed è per tutti come un insperato raggio di sole; perchè il sole appare tra la nebbia e le nuvole proprio quando meno te lo aspetti.

Tecla Squillaci


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